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Come in tutte le tradizioni che si rispettano, le leggende fanno parte degli usi e costumi dei popoli... bhé! anche Ciminna ha le sue...

Monte Rotondo
 
Chiamato in dialetto "MATRITUNNU", sorge a poca distanza dal paese ad una altitudine di m. 600 su livello del mare. Nella parte nord si trova un foro di piccola grandezza dove un uomo può entrare solo abbassandosi carponi. La leggenda vuole che accedendo all'interno, in una vastissima grotta, vi si trova una grandissima quantità di monete d'oro incantate. Chiunque dovesse prenderne qualcuna non troverebbe più la via d'uscita. Inoltrandosi nella grotta si arriva ad una porta a guardia della quale si trova un gigante enorme, con una mazza in mano, pronto a percuotere chiunque voglia aprirla. Questo gigante é condannato a rimanere in quel luogo con un artifizio, operato per castigo da una maga. Chiunque, trovandosi entro quel luogo, avesse l'imprudenza di parlare di cose sante, si troverebbe immediatamente in altri monti lontani. Si racconta, anche, che alcuni individui videro le monete d'oro ed uno di essi, avendone nascosta una dentro uno stivale, non poté uscire se non quando l'ebbe lasciata.
Folletto
 
All'estremità inferiore del paese esisteva una sorgente denominata "Folletto". Essa é alla base d'una collina, dalla quale in varie epoche si sono staccati dei macigni che hanno ucciso alcuni individui, dei quali gli ultimi tre il 2 ottobre 1869. Il popolino crede che le anime dei detti individui, morti senza sacramenti, siano condannati per sempre a stare ivi. Perciò esiste la leggenda che in quel luogo compariscono spesso di notte degli spiriti o anime condannate, che si chiamano anche folletti. Forse per questo motivo il luogo prese da tempo antichissimo tale denominazione.
   
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